Da molti e molti anni nutro un grande (a volte quasi maniacale) interesse per la scrittura delle donne, soprattutto intimistica (diari, lettere, autobiografie etc): un interesse che mi è stato in parte trasmesso dalla professoressa con cui mi sono laureata, un'intellettuale femminista e poetessa appassionata di letteratura femminile.Un libro come questo, dunque, non poteva che attrarmi.
Devo ammettere, però, che ho una certa allergia alle teorizzazioni e ai discorsi, ahimè spesso eccessivamente intellettualistici, che si fanno e si sono sempre fatti intorno e sulla scrittura femminile (e quanti ne ho dovuti leggere, studiare, ascoltare negli anni!). Quando comincio a imbattermi in quel gergo da critica letteraria militante (con tutte le parole d'ordine del caso), comincio immediatamente a sbadigliare in preda alla noia, gli occhi e la mente abbandonano la pagina e vagano in tutt'altra direzione, andando ad altri libri, a ciò che accade fuori dalla mia finestra, alle gatte che giocano vicino alla mia poltrona, a che cosa posso cucinare per pranzo.
E in questo testo, di discorsi così, ce ne sono, eccome.
Quando invece, e in queste Memorie di una lettrice notturna - per fortuna - accade spesso, a parlare è la lettrice Rasy, la donna Rasy, il libro mi ha totalmente avvinta: a tratti l'ho trovato meravigliosamente interessante e commovente, perché si respira una vera, autentica empatia nei confronti delle scrittrici, di tutte, anche quelle con le quali, è evidente, l'autrice sente meno affinità e punti di contatto.
Bello, bellissimo, forse il mio preferito, il ritratto di Frida Khalo, che scrittrice non fu, ma come dice non a torto la Rasy, fu autrice di una violenta, personalissima, intensissima 'scrittura col corpo' della quale, al di là dei giudizi estetici che se ne possono dare, non si possono non avvertire la verità e la drammatica autenticità.
Molti anche gli spunti e le indicazioni di ulteriori ricerche ed esplorazioni(e testi come questo sono preziosi soprattutto per l'abbondanza di simili stimoli che regalano al lettore): mi sono segnata una decina di libri da cercare, che sono andati ad ingrossare le fila della mia già elefantiaca wish list (è talmente lunga che neanche in 2 vite potrei esaurirla).
Elisabetta Rasy, Memorie di una lettrice notturna, Rizzoli 2009.