E oggi ho proprio sentito di voler aggiungere una sua puntata, con questa canzone di Norah Jones.
Perché mi piace - ovviamente - e anche perché parla di questo mese che è appena iniziato e al quale, forse perché è quello in cui sono nati molti cari amici e sono nata anch'io, sono da sempre molto affezionata.
Lo so bene che è tra i più bui e freddi (ma non quest'anno, pare; almeno qui); sicuramente è quello più delirante e concitato e fracassone, con il suo corredo tutto porporina e neve finta di presepi, alberi, babbi Natale e soprattutto soldi spesso spesi male e senza pensarci, per acquistare regali raramente scelti con attenzione e con cura, quasi sempre superflui se non inutili, a volte addrittura dannosi.
Non parliamo poi - nota ancor più dolente, dolentissima - della retorica smielata e ipocrita che in questo periodo dell'anno fiorisce ovunque e si nutre dell'idea più trita e superficiale della famiglia, della bontà svilita a buonismo, del perdono etc etc.
Non parliamo poi - nota ancor più dolente, dolentissima - della retorica smielata e ipocrita che in questo periodo dell'anno fiorisce ovunque e si nutre dell'idea più trita e superficiale della famiglia, della bontà svilita a buonismo, del perdono etc etc.
Oggi non voglio pensare al lato oscuro - questo sì, davvero - di dicembre; c'è tempo per farlo - e anzi, aspettatevi un altro post sull'argomento, probabilmente etichettato "la papera inveisce".
Oggi soprattutto non voglio pensare allo scempio che ogni anno vedo fare di atmosfere, stati d'animo ed emozioni che per fortuna hanno la loro stagione eterna nel mondo sospeso delle fantasie della mia infanzia (ed è un vero miracolo, a pensarci, che siano sopravvissuti intatti e magici e meravigliosi).
Oggi soprattutto non voglio pensare allo scempio che ogni anno vedo fare di atmosfere, stati d'animo ed emozioni che per fortuna hanno la loro stagione eterna nel mondo sospeso delle fantasie della mia infanzia (ed è un vero miracolo, a pensarci, che siano sopravvissuti intatti e magici e meravigliosi).
Voglio invece pensare a quel lato di dicembre che, nel momento stesso in cui apparentemente soccombe al buio e al freddo, celebra già il primo lento, misterioso, nascosto germogliare della luce, della vita, del rinnovamento.
È con questo pensiero che auguro buona domenica a tutti!

