sabato 23 luglio 2011

Di vacanze (già fatte), di un'estate clemente e di muffins ai mirtilli

Ma come si sta bene in questi giorni a Firenze!

Aria fresca, nuvole a schermare il sole e a dare tregua a chi, invece di spassarsela al mare o in montagna, è in città.

Dopo una breve e quasi paradisiaca vacanza nelle campagne tra Siena e Grosseto (il "quasi" è dovuto ad un incontro notturno e ravvicinato, nella camera dell'agriturismo in cui dormivamo, con alcuni ragnoni che mi hanno terrorizzato; lo sapete, sì, che sono un'aracnofobica di fama mondiale), allietata dall'ottima compagnia di carissimi amici - e anche dall'abbondanza di buon cibo e buon vino con cui ci siamo deliziati giorno e notte - io e la Spia siamo tornati, come si suol dire, alla base.

Ben felici di tornarci, tra l'altro. 
Entrambi amiamo trascorrere il mese di agosto in città, tranquilli tranquilli a fare ognuno le proprie robine.

Il cortile interno (quello della quercia di cui parlavo qui) è silenzioso: ogni tanto si sente qualcuno ascoltare musica o parlare al telefono, ma per lo più le nostre giornate sono soprattutto accompagnate dal cinguettìo degli uccelli e dal miagolìo di qualche gattone dei paraggi.

Un'estate serena e non proprio rovente: proprio ciò di cui sento di aver bisogno.

Si può persino usare il forno senza morire di caldo - non che il caldo mi abbia mai dissuasa dal cuocere arrosti o torte anche in piena canicola, a ben pensarci - e magari, approfittando di alcuni strepitosi mirtilli acquistati con gli amici del GAS, preparare in quattro e quattr'otto una bella teglia di muffins per la colazione della Spia (io, dopo gli ozi senesi - e soprattutto dopo i diversi chili di pecorino e gli svariati metri di salsicce e salamini transitati per le mie budelline papere - meglio che me ne stia a dieta).


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Blueberry and Almond Muffins da Rachel's Food for Living di Rachel Allen (con qualche modifica)


per 12 muffins

200 gr di farina 0
1 cucchiaino abbondante di lievito
1 cucchiaino di cannella
50 gr di farina di mandorle
125 gr di zucchero di canna (io uso il Golden Caster Sugar del commercio equo)
200 ml di latticello (io l'ho sostituito con la stessa quantità di latte alla quale ho unito il succo di mezzo limone, facendo, in sostanza, il soured milk; in teoria bisognerebbe poi lasciare a riposare per una notte. In pratica, da sciattona quale io sono, non lo faccio mai)
1 uovo
50 gr di burro fuso
100 gr di mirtilli
2 cucchiai di mandorle a lamelle

Preriscaldate il forno a 200° e preparate la vostra teglia per muffins: potete imburrare e infarinare ogni cavità, oppure,  come faccio io, servirvi di pirottini di carta colorata. 
Non è molto ecologico, ne convengo, ma poche cose in cucina rischiano di farmi venire una crisi di nervi quanto imburrare e infarinare le teglie da muffins (adesso comincia forse ad esservi più chiaro il motivo per cui la Spia dice che per certi versi io sono una deragliata). 
Sulle ragioni di questa mia idiosincrasia al momento non mi sento di indagare.

In una ciotola capiente setacciate la farina e il lievito, poi unite la cannella, la farina di mandorle  e lo zucchero.

In un'altra, più piccola, versate il latticello (o lo pseudo soured milk), l'uovo e il burro fuso e amalgamate con una frusta a mano. 
Indi, come in tutte le ricette di muffins che si rispettino, versate gli ingredienti liquidi nella ciotola di quelli secchi, mescolate con una forchetta giusto per amalgamare, ma non esagerate: come dice Nigellona, più l'impasto è grumoso più i muffins saranno leggeri.
Infine, unite delicatamente i mirtilli.

Deponete cucchiaiate di impasto nei pirottini, poi distribuite sulla superficie le mandorle a lamelle e fate cuocere in forno per circa 20'.

Enjoy!



16 commenti:

  1. Mai fatti i muffins ma questi sono speciali! Dovrò provare al più presto! Mi segno subito la ricetta! Grazie cara e complimenti per la bellissima fotografia! ^^

    un abbraccio e bentornata! :)

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  2. Bellissimi i tuoi muffins. Ho già provato a farli ma con una ricetta meno golosa.
    Ti abbraccio prima di ripartire.
    p.s.
    non dire a voce alta che sei ingrassata, qualche cuoco francese potrebbe appostarsi per farti la festa! :-))

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  3. La foto promette bene, quando tornerò ad avere l'uso del braccio destro completo, mi cimenterò! Bye&besos

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  4. Bello davvero restare in città, soprattutto se la pioggia o il vento rinfrescano le serate,se l'aria rimane dolce e c'è luce fino a tardi.Io che notoriamente non so cucinare mi godo lunghe passeggiate in città che culminano in gelateria o nelle sempre più rare baracchine dove si consuma il cocomero, anzi come si dice qui, la cocomera fresca a saporita.
    Comunque i muffins te li invidio, lo sai.
    Un grande abbraccio

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  5. Bisognerebbe poter leggere ad occhi chiusi, o perlomeno farsi leggere post del genere da qualche volontario {non faccio nomi, ma a buon intenditor...}. Sognante eppur pieno di vita quotidiano: bello, bellissimo, forse proprio per questo.
    Un abbraccio,

    wenny

    p.s.: grazie per quanto hai scritto da me... zia! :)

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  6. Ma questi devono essere deliziosi! Sì, però, una come me chissà che impiastri combinerebbe!
    Mi prende un po’ di sacro terrore al solo pensiero di cimentarmi con dei muffins. Dalle foto, poi, si direbbe che i tuoi siano perfetti! No, non ce la posso fare…
    Bacio

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  7. @ Iulia: ti piace la foto? Che bello, ho sempre paura di fare foto inguardabili. Baci

    @ Giacy.nta: :-)

    @ Nela San: coinvolgi il marito, eventualmente!

    @ Grazia: mi piace "la cocomera"! Pensavo che solo nel viterbese si femminilizzassero i sostantivi maschili, invece... Saluti affettuosi

    @ Wenny: eh, cara la mia nipotina. Sono sicura che non ti mancano le doti persuasive per indurre quel certo qualcuno a fare ciò che vuoi!

    @ Valigiesogni: guarda, impossibile combinare impiastri con quasi qualunque ricetta di muffins. Sono notoriamente tra i dolci più semplici da fare, davvero. Ce la puoi fare! Bacio anche a te

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  8. Estate in città, scelta saggia e avveduta. La città si gode molto di più, certo non mancano le occasioni di svago e la dimensione é un pò più umana. Ciao di passaggio

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  9. Quando abbiamo la fortuna di scegliere ciò che stiamo vivendo è sempre una gran fortuna.
    Se poi arrivano delle delizie sfacciatamente golose a profumare le serate che vuoi di più ?
    Ti do un abbraccio

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  10. @ Soffio: grazie per esser passato di qui. Per fortuna Firenze è ancora una città a dimensione umana tutto l'anno: questo è uno dei motivi per cui mi ci trovo tanto bene. Saluti!

    @ Marilì: le delizie, ahimè, se le gode solo chi ha la fortuna di ingurgitare disinvoltamente calorie senza (apparentemente) ingrassare di un etto - accidenti alla Spia.
    Ti abbraccio anch'io

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  11. le scaglie di mandorle sono un tocco in più godibilissimo!

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  12. porgo mie rispetti. confermo che latticello istantaneo anche a me funziona e mai aspettato veglia notturna. ottimi: anche con miritilli surgelati (piu economici)
    stefano

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  13. @ Nene: ciao, bentornata. Le scaglie di mandorle sono per me un po' come la cannella: le metterei più o meno ovunque. Saluti!

    @ Stefano: ma sì, la veglia notturna meglio farla ad altre cose. Se usi i mirtilli surgelati, li unisci all'impasto così come sono oppure li passi in un pentolino, magari con un po' di zucchero?

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  14. interessante questo blog
    un saluto

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  15. ciao Duck, ho fatto questi muffin ed erano buonissimi! ho usato farina integrale, perchè quella avevo, e frutti di bosco misti surgelati (li ho aggiunti così come erano, senza farli scongelare): perfetti e li rifarò: grazie

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  16. @ Tiziana: grazie, benvenuta. Un saluto anche a te!

    @ Grazia: sono contenta che ti siano piaciuti e soprattutto che tu ti sia presa la briga di venirmelo a dire. Grazie anche per le informazioni: mi piace usare la farina integrale o semintegrale ogni volta che posso (nei dolci però, in genere, preferisco usare la farina 0) e di mirtilli freschi non ne compro praticamente mai, ma se mi dici che con farina integrale e frutti di bosco surgelati (che compro spessissimo) vengono benissimo lo stesso, meglio così! Grazie ancora e saluti

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